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Progetto F.En.a.Sé - Fair Enterprise au Sénégal
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Fare affari in Senegal

Il programma PLASEPRI costituisce una piattaforma finanziaria e di assistenza tecnica per promuovere lo sviluppo del settore privato in Senegal nelle regioni a più forte immigrazione verso l'Italia con il coinvolgimento diretto della comunità imprenditoriale senegalese nel nostro paese.

Cenni sull'economia senegalese

L'economia senegalese attuale conta soprattutto sul settore primario (arachidi, miglio, mais, cotone, orticoltura, allevamento e pesca) ed estrattivo (fosfati) mentre a livello di trasformazione essa si centra soprattutto sulla produzione di olio di arachidi e sulla chimica dei fosfati. L'economia ha avuto una crescita elevata, mediamente del 5%, dal 1995 al 2005 ma nel 2006 ha subito un rallentamento, a causa dei costi dell'elettricità e delle fonti energetiche, della contrazione del mercato dell'industria olearia e di quella chimica dei fosfati bloccata nel 2006 per otto mesi. Sono ulteriori motivi di riduzione delle performance del settore privato l'inefficienza del sistema giuridico, la scarsa armonizzazione dei mercati regionali, la persistenza di barriere amministrative al funzionamento delle imprese, la mobilità nella regione di Dakar e le difficoltà di accesso al credito.

Per quanto riguarda gli indici di povertà, secondo l'Human Development Report dell'UNDP, il 17,0% della popolazione vive con meno di 1$ al giorno, il 56,2% con meno di 2$ giorno mentre il 33,4% è considerato al disotto della soglia di povertà nazionale. Nel paese vi sono vaste sacche di disoccupazione che incentivano l'emigrazione verso l'Europa e in particolare verso l'Italia dove è insediata la più grande comunità di senegalesi all'estero. Le regioni da cui vi è il maggiore flusso di emigrazione verso l'Italia sono quelle di Louga e Diourbel.

Al fine di creare occupazione e ricchezza, il Governo senegalese ha promosso una strategia di crescita accelerata che, nell'ambito del settore privato, indirizza alla valorizzazione di cinque settori: agricoltura, pesca, tessile abbigliamento, turismo e telecomunicazioni. Nell'ambito del settore finanziario, nel campo della microfinanza operano circa 800 casse mutue di risparmio e credito. Tre reti principali di casse mutue (ACEP, CMS e PAMECAS) detengono l'80% del mercato mentre altre quattro reti, definite emergenti, stanno crescendo nella gestione della quota restante. Il campo della microfinanza è regolato dalla legge nr. 95-03 chiamata Parmec valida in tutta la regione UEMOA. La microfinanza senegalese è ormai in grado di facilitare la domanda di credito a partire dal credito solidale, cioè i crediti più piccoli destinati al consumo o a micro iniziative per la generazione di reddito, fino ad crediti di circa 45.000 euro in alcuni sportelli per le PMI sorti più recentemente.

Per quanto riguarda il sistema bancario, esso è composto da tredici banche, prevalentemente straniere, e caratterizzato da tassi d'interesse compresi fra il 7% (prime rate) e il 12%-14% commerciale con durate del prestito che vanno mediamente fino a 3 anni. Nel settore primario, il CNCAS (Caisse Nationale de Crédit Agricole) eroga delle linee di credito sia per finanziare le singole stagioni produttive sia per gli investimenti con un tasso di interesse del 7,5% all'impresa beneficiaria salvo una sovvenzione del 5% dello Stato alla banca. La stessa banca eroga anche delle altre linee nel settore primario al 9,5% (di cui 3% di commissioni) su fondi assegnati dal Governo cinese e al 10% o oltre su fondi assegnati dalla Banca Africana di Sviluppo al FPE in presenza di un fondo di garanzia con copertura al 70%. Il periodo di grazia non supera l'anno e la restituzione avviene entro 3 anni.

Le maggiori banche sono a capitale francese, due delle quali controllano due terzi dei depositi totali. Il governo detiene il 25% di partecipazioni in sette banche. Il sistema soffre di liquidità eccessiva concentrando il credito su pochi soggetti anche a causa delle difficoltà di valutazione del rischio delle PMI e della struttura poco formale di queste ultime a livello di contabilità, bilancio e più in generale di organizzazione. Il livello dei non-performing loans è mediamente del 16%, 25% nel settore primario anche a causa della forte dipendenza da una pluviometria erratica.

Nonostante la crescente domanda di crediti e tempi di restituzione maggiori, vi è un limite d'offerta sia da parte della microfinanza che è basata sul risparmio a breve, sia da parte del circuito bancario tradizionale che non è sempre in grado di valutare il rischio delle piccole imprese e quindi chiede garanzie che non sono alla portata per esse. Vi è quindi un notevole interesse per gli sviluppi nel settore definito della mesofinanza e per la relativa assistenza tecnica.

Vademecum

 
 
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